***

No Comments

Porto Torres, 22 Agosto 2011
La poesia è una maledizione
Che ti tiene sveglio la notte
E ti allontana dai sogni.
Da sopra la sua montagna
Il poeta guarda gli altri
Addormentati
Nelle loro vite comuni
Sotto le loro lenzuola umide
Di metà agosto.
E, delle loro vite,
Invidia sempre qualcosa.

***

No Comments

Porto Torres, 31 Gennaio 2011

Io mi ricordo la follia della Merini
piena di luce e di colori
e di parole gonfie di pianto.
Mi ricordo delle mattine
che lo specchio non basta a capire chi sei
e che le senti volare
le api furibonde instancabili
e si svuota tutto il resto.
Così anche nei sogni
invadenti e senza riposo
come se non fosse mio tempo,
ma loro.

Fantasia, la chiamano.

Com’e’ triste la nuvola quando piove.

No Comments

(Pseudo poesia per bambini che amano la pioggia)
A stare svegli
Sai contare le gocce di pioggia
E sapere se sono vicine.
Alcune si lasciano cadere insieme
E arrivano a terra due a due.
Com’è triste la pioggia, per la nuvola,
Com’è triste.
E quando trema
Che vede il fulmine a due passi
E aspetta il boato del tuono
Fa venir giù uno scroscio
Che sembra che pianga.

Come allora

No Comments

Porto Torres, 23 Settembre 2010

Di tanto in tanto sei qui,
Sulla mia stessa strada.
Io non ti ho ancora scoperta
Se non in quello che m’hai dato tu.
Cammino quieto, cercandoti.
Sai essere nuvola
E sai essere sole.
E pioggia e neve, se vuoi.

Sai essere estate.

C’era una sera tempo fa,
E io non conoscevo che il tuo nome
E il sorriso che m’avevi regalato,
L’autunno correva
E non sapevamo ancora.

Cammini con me alcune volte,
E non so ancora il perché,
Ma ho smesso di chiedere.

Roma dorme.

No Comments

Porto Torres, 16-17 Settembre 2010

Che onde t’avvolgono,
Cuore della notte,
Inquieto
Testardo?

Non siamo ancora
Forse
Quelli che abbiamo sempre amato?

Io, eccomi.
L’uomo sveglio che fa domande
Come ieri, come da bambino.
E tu, tu,
Che ascolti sempre
Ma non sai rispondere.

***

No Comments

Porto Torres, 5/6 Maggio 2010

Piove nel giardino, sui fiori solitari
e sul coleottero e le sue ali arrugginite
che cercano riparo.
Piove sulla strada dove crescevo
spensierato incosciente vagabondo del mondo
fino a che le primavere han presentato il conto.
Piove sul mio camice pulito
sulla barba da non tagliare
sui capelli corti che sbiancano
più veloci di quanto invecchi il cuore.
Chi vorrà comprare i miei ricordi
di altalene vuote e taccuini
e di gelati alla fragola
domani che tarderò a riconoscerli?

Quel che amo di te

No Comments

Porto Torres, 24 / 25 Aprile 2010
Amo di te la notte
Quando la luce di lampadina
Illumina le lettere che scrivo
Dove racconto intenzioni e follie
E i tuoi silenzi s’avvicinano.
Amo di te i pensieri al risveglio
Quando con la mano ti cerco
Nel vuoto del letto
E sei già un’ombra rimasta nei sogni.
Amo di te gli angoli degli occhi
Quando li chiudi e non mi vedi
Mentre guardo l’infinito dove vivi
E dove ogni tanto mi fai spazio.
Amo di te la solitudine rumorosa
Quando tuona nei miei pensieri
E non mi lascia dormire
Come il maestrale sugli scogli
Dove la berta fa il nido.
Amo di te le piccole rughe
Quando ti scatto una foto
E come sempre sei venuta male.
Amo di te ogni cosa
Nelle mattine che ti respiro
E quelle che siamo lontani
Quando le nostre vite son troppo diverse
Per riuscire a incontrarci per strada.
Amo di te il non parlare
E l’allontanare i discorsi
Quando smettiamo di giocare e ridere
E mettiamo sul tavolo la vita.
Amo di te i difetti che non conosco
Quelli che mi racconti,
E quelli che inventerai,
Perché amare di te soltanto una parte
Sarebbe comeNon saperti amare per niente. 

***

No Comments

Porto Torres, 16 Aprile 2010

Nel cuore di un gabbiano
piccolo trapezista sul mare
ogni istante che non resta in cielo
c’è la tempesta più grande
per il suo amore della vita.

Anni ‘80

No Comments

Porto Torres, 8 – 9 Marzo 2010

Mi ricordo le capre.
Una mattina (son quasi vent’anni)
che fuori dalla finestra di casa
c’era un rumore di campanelle
e non era la chiesa.
Dal terrazzo le vedevi,
silenziose
miti
solitarie.
Brucavano l’erba senza fretta
come se fossero in collina
e non avessero le auto vicine
sulla via di ghiaia bianca
a pochi metri.
Saranno tutte morte ora,
e chissà del padrone,
adesso che c’è una città intera
dietro il cortile di casa
e hanno acceso anche la notte
i lampioni sulle strade
e non si vede nemmeno più il cielo.
La notte
che ha smesso di essere silenziosa
anche qui.
E come allora ma diversa
c’è una solitudine che si respira
che non lascia questo posto
che anche se ci sono tante case ora
è sempre il mio di quando ero bambino
e inventavo gli amici
per poter giocare con qualcuno.

Senza fretta

No Comments

Porto Torres, 22 Febbraio 2010

Tienimi con te
oltre i miei silenzi grigi
oltre le bugie che mi dico
quando non mi capisco.
Tienimi con te
nelle mattine per strada
o sulle panchine del centro
nelle notti di gennaio
ad aspettare la pioggia sulle guance.
Tienimi con te
quando sai i miei desideri
e conosci il fondo degli occhi
e i momenti di paura
che cancelli con un sorriso.
Tienimi con te
quando ti dico cose grandi
che a pensarle ieri sarebbe stato folle.
Tienimi con te
e stringimi le mani
che di ogni cosa che ti ho detto
se resto da solo a guardare il soffitto
ho paura anch’io.

Older Entries

Switch to our mobile site